Stagione 2016

Se a un primo sguardo può semplicemente sembrare un evoluzione della precedente DP7 con l’aggiunta di un pacchetto aerodinamico completo, la DP8 segna un netto punto di svolta per il team del Politecnico di Milano. Ci sono rivoluzioni su quasi tutti i fronti: una nuova cinematica delle sospensioni, il passaggio da 2 a 4 ammortizzatori, la realizzazione di un monoscocca completo e molti altri dettagli.

L’enorme mole di lavoro necessaria alla progettazione e alla realizzazione di questa nuova monoposto fa sì che a soli 3 giorni dalla prima gara della stagione, durante la prima vera uscita in pista presso l’Autodromo di Franciacorta in compagnia dei team di Brescia e Padova, la DP8 sia ancora senza pance, senza ali e senza livrea.

Nei giorni (e nelle notti) successive la macchina viene finita e testata nuovamente, arrivando pronta all’appuntamento della Formula SAE Italy di Varano de’ Melegari.

La DP8 stupisce tutti da subito, prima per la sua bellezza e per la cura dei dettagli, e poi per la velocità in pista. E’ una delle macchine più competitive dell’evento e il passo gara dimostrato nella prova di Endurance ne è la conferma. La giovinezza del progetto e la scarsità di test però vengono fuori appena dopo il cambio pilota, e il surriscaldamento degli impianti motore porta a un prematuro ritiro della monoposto.

Con un mancato podio assoluto nella gara di casa, ma con tanta fiducia nella nuova vettura data anche dal premio Lamborghini per il miglior utilizzo della fibra di carbonio e dal premio Style & Execution patrocinato da FCA, il DynamisPRC parte per l’appuntamento della Formula Sae Germany a Hockenheim contro i migliori team del mondo.

Nonostante il livello altissimo dell’evento, il team si piazza molto bene in tutte le prove, soprattutto nel Design Event e nello Skidpad, ma di nuovo i problemi di temperatura macchiano la prestazione all’endurance. Questa volta il responsabile è la guarnizione della testa e la DP8 procede a passo sempre più ridotto, fino a quando all’ultimo giro il motore si ammutolisce del tutto. La voglia di finire la gara è tale da percorrere gli ultimi 100 metri con la sola forza del motorino d’avviamento, tra gli applausi della folla.

Il momento del riscatto è atteso in Spagna al Montmelò, dato che tutti i problemi legati alle temperature sono stati finalmente risolti, ma il 2016 non è un anno fortunato per il Dynamis.

Durante la prova di Endurance si spezzano sia un uniball di una sospensione che i sogni di gloria della DP8.

La sua eredità sarà comunque un nuovo importantissimo punto di partenza per il futuro del team.

DP8

Il progetto DP8 nasce come evoluzione della precedente DP7 che aveva dimostrato le sue potenzialità con un ottimo quinto posto assoluto nella gara di casa all’evento FSAE Italy 2015.

Per questo motivo si è scelto di sviluppare la nuova vettura con l’obiettivo di massimizzare il numero di punti da raccogliere durante una gara di Formula SAE, identificando tre parametri chiave: prestazioni generali dell’auto, fuel economy e affidabilità.

Un’analisi di sensitività basata sui tempi sul giro è stata il primo passo per identificare i parametri più importanti per migliorare le performances: comportamento degli pneumatici, deportanza, potenza motrice e massa della vettura. Ovviamente anche l’altezza del centro di gravità gioca un ruolo rilevante mentre, considerando i tracciati tipici della competizione, il drag è quasi irrilevante. L’elettronica di controllo gioca un ruolo fondamentale nell’espressione dell’intero potenziale della DP8 e nell’analisi dinamica del suo comportamento in pista.

Si è dunque scelto di agire in ogni reparto tecnico come segue:

Aerodinamica: sviluppo di un pacchetto completo (ala anteriore e posteriore, pance laterali integrate con il fondo per massimizzare la downforce;

Telaio: monoscocca completo in fibra di carbonio;

Elettronica: acquisizione dati e telemetria, cambio elettro-attuato e ottimizzazione della servo-frizione, Throttle-by-wire, Electronic Brake Bias, Launch e Traction Control e volante multifunzione;

Motore: Bicilindrico Aprilia leggero e potente, ottimizzazione della fasatura, sistema di raffreddamento e lubrificazione più efficienti;

Strutture: ottimizzazione e riduzione dei pesi di sospensioni (braccetti in carbonio), impianto frenante e componenti della trasmissione;

Dinamica del Veicolo: partnership con Pirelli per lo sviluppo di pneumatici, modello affidabile della dinamica del veicolo e simulatore di guida.

Basandoci sui risultati dei nostri sforzi in fase di progettazione e sulle numerose simulazioni, si è stimato un miglioramento di 3.2 secondi/giro su un tipico tracciato da Endurance di Formula SAE.

Dati Vettura:

Peso: 194 Kg

Potenza: 72 Hp

Coppia: 62 Nm